Voglio il 100%

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totalitarismo

Vorrei condividere una riflessione, che parte da una lettera pubblicata su un giornale locale, di cui più avanti indicherò il link, scritta e segnalata da una mia amica.

Il tutto nasce da queste frasi dette da un famoso “personaggio politico”, leader di un noto “movimento”, non voglio dirvi chi sia, provate a scoprirlo voi. Tra parentesi quadre metto alcuni tagli e alcuni riadattamenti (senza modificarne il senso, più avanti ci sarà il link ai discorsi integrali)

“I contadini, gli operai, i commercianti, la classe media, tutti sono testimoni, invece loro [i partiti] preferiscono non parlare di questi […] anni passati, ma solo degli ultimi […] mesi [di propagande elettorale]. Chi è il responsabile? Loro! I partiti! Per […] anni hanno dimostrato cosa sono stati capaci di fare. Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli […] rovinati, la classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, […] milioni di disoccupati. Sono loro i responsabili. [gente messa lì da quei partiti]. Non si prendono nemmeno la responsabilità per quello che hanno fatto, ma dovranno farlo”. […] [Possono rigirare la frittata come vogliono] ma sono loro i responsabili.
Il discorso continua “E loro cosa propongono? [decine] di partiti, tutti [vogliono fondare] un partito. [destra e sinistra], cattolici [e non cattolici], ognuno col proprio partito. Ma adesso è ora di una sfida che noi dobbiamo cogliere, che possiamo portare avanti solo se tutti ci uniamo, se tutto il popolo viene coinvolto. Gli altri chiamano [il nostro movimento], e specialmente me, come intolleranti, antisociali e dicono che noi non vogliamo aiutare [a costruire qualcosa], e c’è chi si è spinto oltre dicendo che noi non [vogliamo il bene della nostra nazione] perché non vogliamo cooperare con gli altri partiti. E hanno ragione, noi siamo intolleranti, mi sono posto un obbiettivo mandare tutti quei partiti fuori [dal parlamento]. E ancora: “Io vengo confuso: [mandano da noi i loro uomuni], oggi un socialista, domani un comunista, poi sindacalista, loro ci confondono, pensano che siamo come loro. Noi non siamo come loro! Noi abbiamo un solo obbiettivo: [abbattere tutti questi] Loro sono morti e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento. [Ci chiedono] di essere più “democratici”, più [collaborativi], di scioglierci [in gruppi di opinione], mi hanno proposto un’alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico. Noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta. E’ un movimento che non può essere fermato, non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere distrutta. Noi non siamo un partito […] quando i partiti scompariranno, rimarrà il popolo […], e noi rappresentiamo l’intero popolo, un popolo nuovo. […] Noi vogliamo istruire le persone […]”

Chi pensate possa essere questo leader di un movimento che non vuole essere chiamato partito ma rappresentare l’intero popolo? No… non è chi pensate possa essere (o chi io stesso pensavo potesse essere leggendo la lettera della mia amica sul giornale). No, non è Beppe Grillo, non è un rappresentante (scusate, portavoce) del Movimento 5 Stelle: è Adolf Hitler.

Non è uno scherzo.
Qui potete trovare la scansione della lettera della mia amica, pubblicata su un giornale locale della provincia di Brescia, e qui (http://youtube.com/watch?v=KqBEJweLV5s) potete trovare l’intero video dal quale ho estrapolato le frasi di cui sopra. Bhe, certo, lo devo ammettere, mi sono affidato alla traduzione in inglese di quello che dice Hitler, non conosco il tedesco e credo che la traduzione sia fedele.

Non voglio lasciar intendere che ritengo che Beppe Grillo possa essere paragonato ad Hitler. Non voglio cavalcare la polemica di questi giorni riguardo l’elogio al (primo) nazismo espresso dalla capogruppo alla camera del M5S (potete leggere qualcosa qui). Nonostante Beppe Grillo ed alcuni attivisti del M5S facciano di tutto, nelle ultime settimane, per non farsi volere bene, credo ancora che ci sia del buono (e molto) nel M5S. Partiamo dai punti sicuramente positivi… in Parlamento ora sappiamo ci saranno almeno un 25% di eletti puliti, incensurati, molti dei quali laureati e preparati, sicuramente tutti (o quasi) in buona fede. E non so da quanto tempo non accadeva tutto ciò nel nostro Parlamento. Ho dato il mio appoggio al M5S locale durante la raccolta firme per permettere la presentazione delle loro liste: l’ho fatto in maniera convinta. Una sana iniezione di democrazia e correttezza serviva alla nostra classe dirigente. E se devo consolarmi per l’assurda scomparsa da Senato e Camera di rappresentanti dell’Italia Dei Valori (siamo all’assurdo, IL delinquente è dentro le istituzioni, e chi ha combattuto più di tutti per la legalità, la lotta alla casta, in favore di referendum importanti e voluti/votati in massa dagli italiani è fuori, assurdo), mi sto (stavo?) consolando con l’entrata di una massa di grillini.

Non voglio quindi avvicinare Grillo a Hitler, o il M5S al partito nazista. Sarebbe stupido e assurdo. Ma quelle frasi mi fanno riflettere. Non tanto quelle espresse da Hitler, ma quelle (quasi identiche) di Grillo e di alcuni esponenti ed attivisti del Movimento Cinque Stelle. Confrontatele, sono quasi identiche, e il concetto di base è lo stesso (di alcuni ho trovato le fonti dirette sul blog di Grillo, di altre no, per cortesia segnalatemele così le linko):

Bhe… tanto democrazia non la vedo in queste parole. “L’assolutismo” e il “totalitarismo”, espressi da Grillo e da esponenti o attivisti del M5S in questi mesi oggettivamente devono farci riflettere. La convinzione di essere i migliori sulla piazza, che non si ha bisogno degli altri per far bene, che non serve nemmeno confrontarsi con gli altri o non avere il minimo dubbio di essere dalla parte del torto (o semplicemente di non avere la verità assoluta in tasca), è, a mio modesto modo di vedere, DECISAMENTE PERICOLOSO E DANNOSO.

Voglio sperare che questa sia solo una tattica di Grillo per dare una scossa seria ai partiti italiani (quelli dentro il Parlamento se lo meritano tutti di sicuro) e magari mettere paura all’Europa per permetterci di essere un pochino più liberi economicamente (vedi questa interessante opinione a riguardo). Voglio sperare e credere che in realtà gli eletti del M5S siano collaborativi, propositivi e che vogliano attuare i punti dei loro programma (non li condivido tutti, ma la stragrande maggioranza sì) e che COLLABORINO con il PD per costruire qualcosa di buono. Lo voglio sperare: conosco personalmente (da prima della nascita del M5S) uno degli eletti alla camera (un ragazzo in gamba, intelligente, serio, onesto per quanto ne sappia, istruito eccetera eccetera) e un breve colloquio con lui mi fa credere in questo. Ci spero. Non voglio pentirmi di aver creduto, dato appoggio, difeso (sia nelle discussioni in rete, o in alcuni dibattiti in cui sono capitato, o nei direttivi provinciali e regionali del mio partito IDV), e accolto con gioia il M5S.

6 Replies to “Voglio il 100%”

  1. sai cosa si dice? chi vive sperando disperato muore….. devono dare subito dimostrazione di lavorare per il bene della Repubblica, altrimenti l’altarino e’ gia svelato. Buona serata, Luisella.

  2. Nelle parole di grillo ho sempre visto cattiveria e poca democrazia! I partiti devono esserci, essi rappresentano ogni cittadino, tutti possono essere coinvolti tramite i partiti,(certo con una legge elettorale diversa i cittadini potrebbero esprimere la loro preferenza personale); i partiti devono essere sani, ci dovrebbero essere le norme giuste per poter tutelare tutta la corruzione e lo schifo che c’è stato! Io personalmente prenderei queste elezioni come qualcosa di buono per far si che i partiti collaborino tra di loro, e per capire se l Italia c’è la può fare senza dover tornare al tempo della guerra!!!!

  3. Ripropongo pari pari la stessa riflessione che ho postato, ormai già da qualche giorno, sulla mia pagina Facebook, nella speranza che, almeno in alcuni dei tantissimi elettori del M5S, concedano alla rabbia e al rancore che esprimono con tanta determinazione un piccolo pertugio al buon senso e all’intelligenza, in modo che possano riuscire a valutare con con più serenità e un pizzico di razionalità le loro azioni e le loro prese di posizione e soprattutto considerare concretamente a cosa queste potrebbero portare.
    Mi auguro quindi che gli elettori di M5S comincino a porsi almeno qualche domanda, perché chi è a capo di un movimento è legittimato nel pretendere il rispetto di regole che sono state proposte, votate, condivise e prestabilite da un’assemblea, ma che un leader (Grillo) o un guru (Casaleggio) impongano il proprio volere totale su ogni singolo individuo (vedi ad esempio l’ordine categorico del silenzio assoluto, pena l’epurazione immediata dal movimento) francamente non lo trovo accettabile.
    Altra considerazione. Un capo che scappa davanti alle domande dei giornalisti, che va in giro mascherato da extraterrestre e che si rivolge ai neo-eletti (che non offrono l’obbedienza assoluta da lui imposta) con frasi del tipo ” li caccio a pedate nel culo” fino a renderli succubi al punto di doversi nascondersi come lebbrosi, terrorizzati dalla possibilità di commettere qualche errore, non merita la mia benché minina stima e non dovrebbe meritarsela da nessuna persona che apprezzi la democrazia. Sono fermamente convinto che che, chiunque, ma innanzitutto un leader, prima di utilizzare nobili parole come Libertà, Legalità, Trasparenza, Giustizia e altre ancora, debba dare prova di condividere il profondo significato di questi termini, dimostrandolo partendo innanzitutto dalle proprie azioni. Insomma, fatti non parole.
    Meditate amici. Vi prego, meditate.

  4. Gli italiani sono diventati estremisti. Votare Grillo e Berlusconi, considerando quello che hanno detto e fatto e considerando la congiuntura economica e’ veramente una scelta coraggiosissima ed estrema. Vuol dire scegliere di sfidare i mercati e andare incontro a rischi incalcolabili. Oggi l’Italia proprio per l’esito delle elezioni e’ stata declassata. Chi ha votato Berlusconi e Grillo ha deciso di credere ad una via facile e comoda di uscita dalla crisi.
    M5S ha fatto di tutta l’erba un fascio. Secondo m5s i partiti sono il male, tutti indistintamente. Con il risultato che molti forse democratiche che hanno combattuto Berlusconi sono scomparse dalle istituzioni e Berlusconi sopravvive.

  5. Buongiorno,
    parlate di Grillo (quasi come fosse Hitler) e del M5S come fosse il male di questa società, ne parlate come fosse il M5S ad aver governato in questi anni, ne parlate con il distacco di coloro che non sono toccati dai problemi del nostro paese.
    Farete mica parte di quel 5% di popolazione che detiene il 50% delle ricchezze del noistro paese?
    Se leggete il programma del M5S noterete che c’è scritto tra l’altro. “Riduzione a due mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica-Eliminazione di ogni privilegio particolare per i parlamentari, tra questi il diritto alla pensione dopo due anni e mezzo-Divieto per i parlamentari di esercitare un’altra professione durante il mandato-Non eleggibilità a cariche pubbliche per i cittadini condannati,-ecc..”
    Ora mi chiedo, cosa vuol dire essere dittatore? Se per voi essere dittatore vuol dire appoggiare queste proposte, bene felice di avere un dittatore.
    Voi continuate pure a difendere una casta che promuove un sistema ove i rappresentanti non rappresentano i cittadini ma le loro rispettive segreterie, vi chiamerò moderati!

    • Spero che Roberto ti sia accorto che il post risale al. Inoltre io mi sono riferito ad una specifica dichiarazione di grillo (quello di voler il 100%, che è un atteggiamento dittatoriale, vorresti contraddire questo?) ed ad un inquietante similitudine (anzi, è identico) tra le sue dichiarazioni del momento (che non sono nemmeno molto diverse da quelle di oggi) e un discorso di Hitler… purtroppo l’analogia dei concetti (quelli che ho specificato) sono assolutamente sconcertanti.
      E come sta dimostrando grillo (e anche berlusconi, altra analogia impressionante) non serve essere eletti in parlamento per influenzare cosa accade dentro il parlamento, quindi il limite dei due mandati non porta ad una sicurezza di non cadere in un regime dittatoriale.
      Io non sto difendendo né ore né con il mio post di un anno fa alcuna casta… Non mettere né a me né a chi ha commentato parole che non hanno detto (e nel mio caso, nemmeno pensato).
      Chi conosce me, chi conosce i miei pensieri e le mie azioni da “politico” non credo possa pensare che io difenda la casta

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